24 Aprile 2026
Pagamenti digitali in Italia smartphone, wearable e BNPL in crescita

Pagamenti digitali in Italia: smartphone, wearable e BNPL in crescita

Di recente i pagamenti digitali in Italia hanno registrato una crescita significativa, trasformando profondamente le abitudini di consumo e le dinamiche del commercio. L’evoluzione tecnologica e la diffusione capillare di soluzioni innovative come mobile payment, wearable e BNPL stanno ridefinendo l’esperienza di pagamento, rendendola sempre più fluida, veloce e integrata.

L’importanza dei pagamenti digitali nella società attuale

I pagamenti digitali rappresentano oggi un’infrastruttura critica per il funzionamento delle economie moderne. Non si tratta più soltanto di strumenti alternativi al contante, ma di veri e propri abilitatori di efficienza, tracciabilità e innovazione nei sistemi economici e finanziari. 

La loro diffusione consente una riduzione dei costi di gestione del denaro fisico, migliora la trasparenza delle transazioni e favorisce l’inclusione finanziaria, permettendo a un numero crescente di cittadini di accedere a servizi avanzati.

In questo scenario, assume un ruolo centrale il tema dell’autonomia strategica europea nei sistemi di pagamento. L’Unione Europea, infatti, mira a ridurre la dipendenza da circuiti extraeuropei e a rafforzare la propria sovranità economica attraverso lo sviluppo di infrastrutture indipendenti e interoperabili. Iniziative come l’euro digitale e i sistemi di pagamento paneuropei si inseriscono proprio in questa logica, ovvero per garantire resilienza, sicurezza e controllo sui flussi finanziari in un contesto globale sempre più competitivo e digitalizzato.

I pagamenti digitali, quindi, sono un tassello fondamentale per costruire un ecosistema economico solido e capace di affrontare shock esterni, adattandosi rapidamente ai cambiamenti.

Pagamenti digitali: il caso italiano

L’Italia rappresenta un caso particolarmente interessante nel panorama europeo: storicamente legata all’uso del contante, negli ultimi anni ha conosciuto una rapida accelerazione verso i pagamenti digitali. 

Secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2024 il valore dei pagamenti digitali ha raggiunto circa 481 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8,5% rispetto all’anno precedente e superando per la prima volta il contante in termini di valore transato, con il 43% dei consumi regolati in modalità elettronica .

Questa evoluzione è trainata principalmente dalla diffusione dei pagamenti contactless, che rappresentano ormai quasi il 90% delle transazioni elettroniche nei negozi fisici. 

Nel primo semestre del 2024, il valore dei pagamenti digitali ha raggiunto i 223 miliardi di euro (+8,6% su base annua), con oltre 5,2 miliardi di transazioni effettuate. Il trend evidenzia non solo un aumento del valore complessivo, ma anche una crescente frequenza d’uso, segnale di una progressiva integrazione di questi strumenti nella quotidianità degli italiani.

Particolarmente rilevante è la crescita dei pagamenti innovativi, ovvero quelli effettuati tramite smartphone (ad esempio il Tap on Mobile) e i dispositivi wearable (come lo smartwatch). Sempre nel primo semestre del 2024, queste soluzioni hanno raggiunto un valore di 19,9 miliardi di euro, con un incremento del +58% rispetto all’anno precedente e oltre 760 milioni di transazioni. Su base annua, il comparto degli innovative payments ha toccato i 56,7 miliardi di euro (+53%), arrivando a rappresentare circa il 12% del totale dei pagamenti digitali. 

Questo dato conferma come smartphone e wearable stiano diventando strumenti sempre più centrali nell’esperienza di pagamento, grazie alla loro praticità e integrazione con i digital wallet.

Parallelamente, si registra una forte espansione del modello Buy Now Pay Later (BNPL), che consente ai consumatori di dilazionare i pagamenti senza interessi. Nel 2025 il valore del BNPL ha raggiunto i 9,9 miliardi di euro, coinvolgendo circa il 17% degli italiani. Questo strumento – che sta subendo una regolarizzazione per via delle sue criticità – si sta affermando soprattutto nel commercio elettronico, ma sta progressivamente entrando anche nei punti vendita fisici, contribuendo a stimolare i consumi e a rendere più accessibili beni e servizi.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dal ruolo dei pagamenti digitali nel settore turistico. Nel primo semestre del 2024, oltre il 10% del valore delle transazioni con carta nei negozi fisici italiani (più di 18 miliardi di euro) è stato generato da turisti stranieri. Un report che evidenzia come l’adozione di strumenti di pagamento moderni sia fondamentale per la competitività del paese, facilitando le transazioni internazionali e migliorando l’esperienza dei visitatori.

Nonostante i progressi, l’Italia rimane ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei per numero di transazioni pro capite con carta. Tuttavia, il tasso di crescita superiore alla media europea indica un mercato dinamico e in rapido recupero. La sfida futura sarà consolidare questi risultati, puntando su innovazione, sicurezza e diffusione capillare delle infrastrutture, come i POS e le soluzioni software-based.

In prospettiva, i pagamenti digitali in Italia sono destinati a crescere ulteriormente, sostenuti dall’evoluzione tecnologica, dalle politiche europee e dal cambiamento delle abitudini dei consumatori. 

La progressiva integrazione tra strumenti di pagamento, servizi finanziari e piattaforme digitali aprirà nuove opportunità, rendendo i pagamenti sempre più invisibili e integrati nei processi di acquisto.


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