24 Aprile 2026
Buy Now Pay Later in Italia: opportunità e sfide normative 2026

Buy Now Pay Later in Italia: opportunità e sfide normative 2026

Il modello Buy Now Pay Later ha conosciuto negli ultimi anni una crescita significativa anche in Italia, affermandosi come una delle soluzioni di pagamento più dinamiche nel panorama fintech. Il 2026 però si prospetta come un anno cruciale, segnato dall’introduzione di nuove regole europee che potrebbero ridefinire profondamente il settore.

Cos’è il Buy Now Pay Later?

Il Buy Now Pay Later è una modalità di pagamento che consente ai consumatori di acquistare beni o servizi immediatamente e dilazionare il pagamento in rate, a determinate condizioni anche senza interessi

A differenza del credito tradizionale, il BNPL si distingue per processi di approvazione rapidi, una user experience semplificata e un’integrazione diretta nei checkout degli eCommerce.

A livello operativo, i fornitori BNPL anticipano l’importo al venditore e successivamente incassano le rate dal cliente finale.

Questo modello ha riscosso particolare successo nel commercio online, ma si sta progressivamente estendendo anche ai punti vendita fisici. La sua attrattività risiede nella combinazione di accessibilità e immediatezza: il cliente può finalizzare un acquisto senza affrontare procedure di credito complesse, mentre i commercianti beneficiano di un aumento dei tassi di conversione e dello scontrino medio.

Questa semplicità non manca però di alcune criticità. La valutazione del merito creditizio è spesso meno rigorosa rispetto ai canali tradizionali, con il rischio di favorire comportamenti di spesa poco sostenibili. 

Inoltre, la percezione di “assenza di costo” può indurre i consumatori a sottovalutare gli impegni finanziari assunti, soprattutto in presenza di più acquisti rateizzati contemporaneamente.


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Qual è l’impatto del Buy Now Pay Later in Italia?

In Italia, il mercato del Buy Now Pay Later ha registrato una crescita rilevante negli ultimi anni, anche se con dimensioni ancora inferiori rispetto ad altri Paesi europei. 

Secondo analisi recenti, il valore delle transazioni BNPL ha superato diversi miliardi di euro, con tassi di crescita annuali a doppia cifra. In particolare, si stima che il BNPL rappresenti ormai una quota significativa dei pagamenti digitali legati all’eCommerce, con un’incidenza che in alcuni segmenti supera il 5-10%.

I dati evidenziano come l’adozione sia particolarmente diffusa tra i consumatori più giovani, che mostrano una maggiore propensione verso strumenti digitali e flessibili. Allo stesso tempo, il BNPL sta contribuendo a modificare le abitudini di consumo, favorendo acquisti più frequenti e di importo medio più elevato. Dal punto di vista macroeconomico, l’impatto è duplice. 

Da un lato, il BNPL sostiene i consumi, soprattutto in contesti di incertezza economica, offrendo una leva di liquidità immediata alle famiglie. Dall’altro lato, emergono potenziali rischi per la stabilità finanziaria, legati all’aumento dell’indebitamento “invisibile” dei consumatori. 

Le analisi della Banca d’Italia sottolineano come, pur rappresentando ancora una quota contenuta del credito complessivo, il BNPL richieda attenzione per la sua rapida espansione e per le caratteristiche di accesso semplificato.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il tasso di utilizzo. Infatti una parte crescente degli utenti utilizza più servizi BNPL contemporaneamente, aumentando la complessità nella gestione delle proprie obbligazioni finanziarie. Inoltre, il modello di business degli operatori si basa spesso su commissioni applicate ai merchant piuttosto che sugli interessi, il che incentiva una forte diffusione ma può comprimere i margini e aumentare la competizione nel settore.

In prospettiva, il 2026 rappresenterà un momento di verifica per il mercato italiano: la crescita dovrà confrontarsi con un quadro normativo più stringente e con una maggiore attenzione alla sostenibilità del credito.

La Direttiva UE CCD2 e il futuro del Buy Now Pay Later in Italia

La nuova Direttiva Europea 2023/2225 sul credito al consumo, nota come CCD2 (Consumer Credit Directive 2), rappresenta un intervento normativo volto ad aggiornare e rafforzare la disciplina del credito alla luce delle innovazioni digitali. La Direttiva amplia il perimetro regolamentare includendo esplicitamente molte forme di finanziamento che in precedenza sfuggivano alle regole più stringenti, tra cui proprio il BNPL.

La CCD2 è stata adottata a livello europeo ed è stata recepita in Italia dal Decreto Legislativo del 31 dicembre 2025, n.212. L’obiettivo principale è garantire un livello più elevato di tutela per i consumatori, introducendo obblighi più rigorosi per gli operatori in termini di trasparenza, valutazione del merito creditizio e gestione del rischio.

Tra le novità più rilevanti vi è l’estensione degli obblighi informativi. I fornitori BNPL dovranno comunicare in modo chiaro e completo tutte le condizioni del finanziamento, inclusi eventuali costi impliciti o penali. Inoltre, sarà rafforzato l’obbligo di valutare la capacità di rimborso del cliente, riducendo il rischio di sovraindebitamento.

Un altro aspetto chiave riguarda la supervisione: le autorità di vigilanza nazionali avranno maggiori poteri di controllo sugli operatori BNPL, che in molti casi dovranno adeguarsi a requisiti simili a quelli degli intermediari finanziari tradizionali. 

Questo potrebbe comportare un aumento dei costi operativi e una selezione naturale degli operatori, favorendo quelli più strutturati.

Per il mercato italiano, l’impatto sarà significativo. Da un lato, la regolamentazione contribuirà a rendere il settore più solido e trasparente, aumentando la fiducia dei consumatori. Dall’altro lato, potrebbe rallentare la crescita nel breve periodo, imponendo agli operatori un adattamento dei modelli di business.

Il Buy Now Pay Later si conferma quindi come una delle innovazioni più rilevanti nel panorama dei pagamenti digitali in Italia, capace di sostenere i consumi e migliorare l’esperienza d’acquisto. Per quanto riguarda la sua evoluzione futura, essa sarà strettamente legata all’equilibrio tra innovazione e regolamentazione.

Il 2026 segnerà un punto di svolta: la sfida sarà integrare le nuove regole senza compromettere la flessibilità e l’accessibilità che hanno decretato il successo del BNPL.


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