22 Aprile 2026
Agentic commerce: cos’è e come funziona lo shopping con l’AI

Agentic commerce: cos’è e come funziona lo shopping con l’AI

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il modo in cui consumatori e aziende interagiscono nel mercato digitale. Tra le innovazioni più rilevanti emerge l’Agentic commerce, uno strumento dai tanti vantaggi – ma che presenta anche criticità – che promette di automatizzare l’intero processo di acquisto. 

Cos’è l’Agentic commerce?

Ad oggi, il commercio digitale è attraversato da nuove tendenze e innovazioni che stanno trasformando profondamente le modalità di interazione tra consumatori e aziende. L’evoluzione delle tecnologie, insieme alla crescente disponibilità di dati e automazione, sta portando verso modelli sempre più avanzati, in cui l’esperienza di acquisto diventa fluida, personalizzata e progressivamente meno dipendente dall’intervento diretto dell’utente.

In questo contesto si inserisce l’Agentic commerce, un modello di acquisto e vendita in cui sistemi di Intelligenza Artificiale agiscono autonomamente per conto degli utenti, gestendo attività come la ricerca, la comparazione e l’acquisto di prodotti o servizi. Questi sistemi sono chiamati AI agent e sono progettati per comprendere gli obiettivi e le preferenze – ma anche eventuali vincoli – dell’utente, traducendoli in azioni concrete attraverso flussi di lavoro automatizzati. 

A differenza dei tradizionali chatbot o assistenti digitali, gli agenti AI sono in grado di ragionare, pianificare e operare su più piattaforme contemporaneamente, prendendo decisioni complesse in autonomia.

L’Agentic commerce rappresenta quindi un passaggio evolutivo rispetto all’ eCommerce tradizionale. Se quest’ultimo, infatti, richiede all’utente di navigare tra siti, confrontare manualmente le opzioni e completare il checkout, il nuovo paradigma trasferisce gran parte di queste attività all’IA, riducendo drasticamente il carico cognitivo e il tempo necessario per concludere un acquisto.

Dal punto di vista teorico, alcuni analisti definiscono questo modello come una vera e propria “separazione” tra consumatore e shopper: il primo resta colui che utilizza il prodotto, mentre il secondo – cioè chi effettua concretamente l’acquisto – diventa l’agente AI.


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Come funziona l’Agentic commerce?

Come accennato in precedenza, il funzionamento dell’Agentic commerce si basa su agenti intelligenti capaci di eseguire in autonomia l’intero ciclo di acquisto, dalla definizione del bisogno fino alla transazione finale. 

Questo processo si articola in diverse fasi, rese possibili da tecnologie avanzate di AI GenerativaMachine Learning e accesso ai dati in tempo reale.

In pratica, l’utente fornisce all’agente un obiettivo – ad esempio “trova un volo economico per Londra” oppure “acquista un laptop per editing video sotto i 1.500 euro” – e il sistema si occupa del resto, interagendo con marketplace, sistemi di pagamento e database di prodotti.

Le principali fasi operative includono:

  • Comprensione delle esigenze: l’agente raccoglie informazioni sulle preferenze dell’utente, anche attraverso interazioni conversazionali o dati storici.
  • Ricerca e analisi: esplora simultaneamente più piattaforme, confrontando prezzi, recensioni, disponibilità e caratteristiche dei prodotti.
  • Valutazione e decisione: utilizza modelli predittivi per selezionare le opzioni più coerenti con gli obiettivi dell’utente.
  • Esecuzione dell’acquisto: completa la transazione, inclusi pagamento e inserimento dei dati, spesso senza intervento umano.
  • Ottimizzazione continua: apprende dai comportamenti passati per migliorare le decisioni future.

Un esempio concreto è rappresentato dagli assistenti AI integrati nelle piattaforme di pagamento o eCommerce, che possono riordinare automaticamente prodotti di uso quotidiano o proporre acquisti basati su abitudini e necessità ricorrenti.

In prospettiva, questi sistemi possono anche negoziare prezzi, scegliere fornitori alternativi o adattarsi a variabili dinamiche come sconti, tempi di consegna e programmi fedeltà, creando un’esperienza di acquisto completamente personalizzata e hands-free.

Vantaggi e rischi dell’Agentic commerce

L’adozione dell’Agentic commerce comporta numerosi vantaggi sia per i consumatori sia per le imprese. 

Tra i principali benefici emerge l’elevato livello di personalizzazione: gli agenti AI possono analizzare grandi quantità di dati per offrire soluzioni altamente mirate, migliorando la qualità delle decisioni di acquisto.

Un altro elemento chiave è l’efficienza. Automatizzando attività ripetitive e complesse, l’Agentic commerce riduce drasticamente il tempo necessario per completare un acquisto, trasformando un processo tradizionalmente frammentato in un’esperienza fluida e integrata.

Tuttavia, accanto ai vantaggi emergono anche criticità rilevanti. 

Uno dei principali rischi riguarda la perdita di controllo da parte dell’utente: delegare decisioni a un sistema automatizzato implica accettare potenziali errori o scelte non ottimali. Alcune aziende stanno già aggiornando i propri termini di servizio per chiarire che gli acquisti effettuati da agenti AI sono comunque responsabilità dell’utente.

Ulteriori criticità includono:

  • Problemi di trasparenza: non sempre è chiaro come l’AI prenda determinate decisioni.
  • Bias algoritmici: gli agenti potrebbero privilegiare determinati prodotti o fornitori.
  • Sicurezza e privacy: l’accesso a dati sensibili e sistemi di pagamento richiede infrastrutture altamente sicure.
  • Impatto competitivo: le aziende potrebbero dover competere non più per attirare l’utente umano, ma per convincere gli algoritmi.

Dal punto di vista economico, come sottolineato da alcuni studi pubblicati su arXiv, l’uso di agenti AI può migliorare l’efficienza della ricerca e aumentare il benessere dei consumatori, ma anche alterare le dinamiche competitive e la formazione dei prezzi nei mercati digitali.

Il futuro dell’Agentic commerce

L’Agentic commerce è ancora in una fase iniziale, ma le prospettive di sviluppo sono significative. Secondo un’analisi di IBM, una quota crescente di consumatori utilizza già strumenti AI lungo il percorso di acquisto, e questa tendenza è destinata ad accelerare nei prossimi anni.

Come riportato da TechRadar, entro il 2026 una percentuale significativa delle applicazioni aziendali includerà funzionalità agent-based, segnando il passaggio da un modello search-driven a uno intent-driven.

Parallelamente, grandi player del settore stanno già sperimentando soluzioni di Agentic commerce integrate nei sistemi di pagamento e nelle piattaforme retail, con transazioni completamente automatizzate e verificate in tempo reale.

In prospettiva, l’impatto potrebbe essere paragonabile a quello dell’eCommerce stesso: un cambiamento strutturale che ridefinisce non solo il modo di acquistare, ma anche il ruolo del marketing, della logistica e della relazione tra brand e consumatore. In questo nuovo ecosistema, la capacità di dialogare con gli algoritmi – oltre che con le persone – diventerà un fattore competitivo cruciale.


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