26 Febbraio 2026
Vuoi diventare assistente virtuale? Scopri come avviare il tuo business

Vuoi diventare assistente virtuale? Scopri come avviare il tuo business

La carriera di assistente virtuale consente di lavorare in modo autonomo e flessibile, sfruttando le opportunità offerte dal digitale. Questo percorso professionale permette di gestire attività da remoto, ampliare le competenze in diversi ambiti e conciliare lavoro e stile di vita, rendendolo un’opzione vantaggiosa per chi cerca autonomia e crescita professionale.

Chi è l’assistente virtuale?

Un assistente virtuale (Virtual Assistant) è un lavoratore freelance che fornisce servizi di supporto amministrativo, gestionale e specialistico a distanza per aziende, professionisti e imprenditori. A differenza dell’assistente tradizionale in ufficio, il VA lavora remotamente, sfruttando strumenti digitali come email, piattaforme di project management, videoconferenze e software Cloud.

Il ruolo è nato con l’espansione del lavoro digitale e dello smart working, ed è oggi richiesto in molteplici settori: dalla consulenza, al marketing, alla gestione operativa di eCommerce.

Essere un assistente virtuale significa assumere responsabilità di supporto in modo autonomo e professionale, collaborando con clienti talvolta in più continenti.


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Quali sono le mansioni dell’assistente virtuale

Le attività di un assistente virtuale sono molteplici e possono essere suddivise in servizi di segreteria, contabilità e amministrazione, e servizi di marketing. La varietà delle mansioni dipende dalle competenze offerte e dalle esigenze del cliente.

Servizi di segreteria

Le attività tipiche includono:

  • Gestione email e corrispondenza professionale: leggere, smistare, rispondere o riscrivere messaggi per conto del cliente;
  • Pianificazione e gestione calendari: fissare appuntamenti, gestire scadenze, sincronizzare agende;
  • Assistenza clienti: rispondere a richieste, fornire informazioni, gestire ticket o messaggi su piattaforme di supporto;
  • Organizzazione documentale: archiviazione digitale, preparazione di report, stesura e formattazione di documenti.

Servizi di contabilità e amministrazione

Queste mansioni richiedono competenze specifiche, ma rappresentano un valore aggiunto significativo per clienti che non hanno risorse interne dedicate:

  • Fatturazione e registrazioni contabili: emissione di fatture elettroniche, registrazione pagamenti e solleciti;
  • Controllo di budget e spese: monitoraggio dei flussi di cassa, riconciliazioni di base;
  • Gestione contratti e pratiche burocratiche: aggiornamento di scadenze legali o amministrative;
  • Supporto alla preparazione di documenti fiscali (in collaborazione con commercialisti).

Servizi di marketing

In un mercato digitale, molti assistenti virtuali si specializzano in attività di marketing, quali:

  • Gestione social media: creazione contenuti, programmazione post, monitoraggio performance;
  • Email marketing: impostazione di newsletter, segmentazione liste, analisi tassi di apertura;
  • Supporto SEO e contenuti per blog: ricerca keyword, scrittura articoli ottimizzati;
  • Creazione e gestione campagne pubblicitarie: su Google Ads, Meta Ads, LinkedIn.

Come diventare assistente virtuale

Avviare la propria attività di assistente virtuale richiede una combinazione di competenze professionali, adempimenti burocratici e strategie di promozione. La qualità del proprio posizionamento dipende da come si strutturano questi elementi.

1. Formazione e competenze

Prima di tutto, è fondamentale valutare quali servizi si vogliono offrire. Non esiste un percorso formale unico per diventare VA, ma alcune competenze sono quasi sempre richieste:

  • Competenze digitali di base: gestione posta elettronica, pacchetto Office/Google Workspace, conoscenza di strumenti di collaborazione (ad esempio Trello, Asana, Slack);
  • Competenze tecniche specifiche: può trattarsi di gestione social, contabilità di base, copywriting, supporto clienti;
  • Soft skills: organizzazione, affidabilità, capacità comunicative e problem solving.

È utile investire in corsi riconosciuti che forniscono certificazioni che valorizzano il proprio portfolio. Anche corsi di gestione del tempo e tecniche di comunicazione professionale aumentano la propria credibilità.

2. Aspetti burocratici

Per lavorare legalmente in Italia come assistente virtuale freelance, si devono considerare i seguenti adempimenti:

  • Apertura della Partita IVA: la scelta del regime fiscale (forfettario o ordinario) determina imposte e contributi;
  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS;
  • Polizze assicurative professionali: non obbligatorie, ma altamente consigliate, soprattutto per attività con responsabilità verso terzi;
  • Emissione di ricevute/fatture: a seconda del regime fiscale scelto, sarà necessario produrre fatture elettroniche o prestazioni occasionali.

È consigliabile confrontarsi con un commercialista prima di aprire la partita IVA. Questo aiuterà a scegliere il regime fiscale più adeguato alla propria situazione.

3. Definire i servizi e la nicchia

Non tutti gli assistenti virtuali sono uguali. Per emergere, è importante definire una nicchia. Può essere il settore di provenienza (ad esempio legale, sanitario, eCommerce) o un insieme di servizi specifici (ad esempio gestione social media per coach). Una proposta chiara e specializzata permette di:

  • Chiedere tariffe più alte;
  • Ridurre la concorrenza diretta;
  • Comunicare in modo efficace nei materiali promozionali.

4. Strumenti operativi

Per lavorare in modo professionale, bisogna dotarsi di strumenti operativi:

  • Strumenti di comunicazione: email professionale, Zoom o Microsoft Teams;
  • Software di gestione: calendar, strumenti di project management, CRM per seguire clienti;
  • Sito web personale o portfolio: presentare servizi, competenze, casi studio e testimonianze;
  • Sistemi di fatturazione: collegati alla contabilità o integrati nel tuo workflow.

5. Promozione e acquisizione clienti

Essere visibili sul mercato è essenziale. Le principali strategie includono:

  • Sito web e blog;
  • LinkedIn professionale: profilo completo, post regolari, networking con potenziali clienti;
  • Piattaforme freelance: Upwork, Fiverr, Freelancer.com possono essere canali iniziali per ottenere i primi incarichi;
  • Testimonianze e casi studio: si possono raccogliere feedback dai primi clienti e utilizzali per mostrare valore;
  • Networking: associazioni professionali, eventi online e offline, gruppi tematici su social network.

Se si utilizzano piattaforme freelance, è importante curare la presentazione del profilo e il modo in cui si risponde alle offerte: risposte rapide, proposte su misura e referenze aumentano le possibilità di ottenere incarichi.

In conclusione, diventare assistente virtuale è un percorso accessibile, ma richiede disciplina, competenze tecniche e capacità di gestione autonoma. Con una formazione adeguata e una strategia di business chiara, si può costruire un’attività solida e orientata alla crescita.


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