26 Agosto 2026
No Profit e Terzo Settore: come gestire le donazioni digitali e i pagamenti per eventi di raccolta fondi

No Profit e Terzo Settore: come gestire le donazioni digitali e i pagamenti per eventi di raccolta fondi

Le organizzazioni del Terzo Settore svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere iniziative di interesse collettivo, ma per raggiungere un numero sempre maggiore di sostenitori è indispensabile adottare strumenti di pagamento semplici, sicuri e accessibili. Le donazioni digitali e i sistemi di incasso dedicati agli eventi di raccolta fondi rappresentano oggi un’opportunità concreta per rendere più efficace il fundraising, migliorando al tempo stesso l’esperienza dei donatori.

Cosa sono le associazioni no profit?

Le associazioni no profit sono organizzazioni costituite per perseguire finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale, senza avere come obiettivo principale la distribuzione di utili ai propri associati.

Eventuali avanzi di gestione, infatti, non vengono ripartiti tra soci o amministratori, ma reinvestiti nelle attività previste dallo statuto, contribuendo alla crescita dell’organizzazione e al raggiungimento della sua missione.

Il panorama del non profit comprende realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni sportive alle organizzazioni di volontariato, passando per fondazioni, enti filantropici e associazioni di promozione sociale. Ciò che accomuna queste organizzazioni è l’impegno verso la collettività e la volontà di rispondere a bisogni sociali, culturali, educativi, ambientali o assistenziali attraverso attività svolte in modo continuativo e organizzato.

Pur non perseguendo uno scopo lucrativo, un ente no profit può svolgere attività economiche e generare entrate attraverso quote associative, contributi pubblici, sponsorizzazioni, raccolte fondi, donazioni e servizi. La differenza rispetto a un’impresa commerciale risiede proprio nella destinazione delle risorse economiche: gli eventuali utili devono essere reinvestiti per sostenere i progetti istituzionali, garantendo continuità alle attività e maggiore impatto sociale. Questo modello permette alle organizzazioni di coniugare sostenibilità economica e finalità solidaristiche.


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Cosa sapere sulla riforma del Terzo Settore?

La riforma del Terzo Settore ha rappresentato uno dei più importanti interventi normativi dedicati al mondo dell’associazionismo italiano. Attraverso il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017) è stato introdotto un quadro normativo unitario, con l’obiettivo di rendere il settore più trasparente, organizzato e capace di dialogare con cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Tra le principali novità figura l’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che raccoglie gli Enti del Terzo Settore (ETS) in un unico registro pubblico. L’iscrizione consente alle organizzazioni che possiedono i requisiti previsti dalla legge di ottenere il riconoscimento ufficiale, accedere a specifiche agevolazioni fiscali, partecipare a bandi pubblici e instaurare rapporti convenzionati con la Pubblica Amministrazione. La presenza nel RUNTS rappresenta inoltre un importante elemento di trasparenza nei confronti di donatori, volontari e partner.

La riforma ha inoltre rafforzato gli obblighi di rendicontazione e di buona governance. Gli enti sono chiamati ad adottare sistemi di gestione più strutturati, predisporre bilanci e documenti informativi adeguati e garantire una maggiore tracciabilità delle attività svolte e delle risorse raccolte. L’obiettivo è accrescere la fiducia dei cittadini verso il Terzo Settore, favorendo una gestione sempre più responsabile e orientata all’impatto sociale.

Donazioni digitali per il no profit: cosa sono e perché stanno trasformando il fundraising

Le donazioni digitali sono contributi economici effettuati attraverso strumenti elettronici, come carte di pagamento, bonifici online, wallet digitali, link di pagamento, QR Code o piattaforme dedicate al fundraising. Grazie a queste soluzioni, chi desidera sostenere una causa può completare una donazione in pochi minuti, da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento.

Negli ultimi anni il fundraising online è diventato un elemento strategico per le organizzazioni non profit. Sempre più persone sono abituate a effettuare acquisti e pagamenti digitali e si aspettano di poter sostenere un progetto solidale con la stessa semplicità. 

Le donazioni digitali non si limitano al sito web dell’organizzazione. Possono essere raccolte tramite campagne e-mail, social network, landing page dedicate, QR Code presenti durante eventi benefici o link condivisi attraverso messaggi e newsletter. Questa flessibilità consente agli enti di raggiungere nuovi sostenitori, eliminando molte delle barriere che in passato rendevano più complessa la raccolta fondi.

Anche gli eventi di beneficenza beneficiano della digitalizzazione. Durante una cena solidale, una manifestazione sportiva, un concerto o una raccolta fondi sul territorio è possibile consentire ai partecipanti di effettuare donazioni contactless o tramite smartphone, riducendo l’utilizzo del contante e semplificando la gestione amministrativa. I pagamenti digitali permettono inoltre una registrazione automatica delle transazioni, facilitando la rendicontazione e migliorando il controllo delle entrate.

Come gestire le donazioni digitali?

Per gestire in modo efficace le donazioni digitali è fondamentale progettare un’esperienza semplice e intuitiva. Il percorso che porta il donatore al completamento della transazione dovrebbe richiedere pochi passaggi, con moduli chiari, tempi di caricamento rapidi e un’interfaccia ottimizzata anche per smartphone e tablet. Un processo troppo complesso può infatti scoraggiare la conclusione della donazione.

È altrettanto importante offrire diverse modalità di pagamento. Carte di credito e debito, wallet digitali, bonifici e altri strumenti elettronici permettono di soddisfare le preferenze di un pubblico più ampio, aumentando le probabilità di completamento della donazione. Per molte organizzazioni risulta utile prevedere anche la possibilità di attivare donazioni ricorrenti mensili o annuali, così da costruire entrate più stabili e programmabili nel tempo.

La sicurezza rappresenta un altro elemento imprescindibile. Le piattaforme di pagamento devono garantire la crittografia dei dati, la protezione dalle frodi e la conformità alle normative sui pagamenti elettronici e sulla tutela dei dati personali. Al termine della procedura è buona pratica inviare una conferma immediata della donazione, accompagnata dalla relativa ricevuta e da un messaggio di ringraziamento che rafforzi il rapporto con il sostenitore.

Infine, la gestione delle donazioni non termina con l’incasso. I dati raccolti possono essere integrati con software gestionali, CRM e sistemi di contabilità per monitorare l’andamento delle campagne, analizzare il comportamento dei donatori e pianificare future iniziative di raccolta fondi.

Una gestione digitale ben organizzata consente quindi non solo di semplificare gli aspetti amministrativi, ma anche di costruire relazioni più solide e durature con la propria comunità di sostenitori, rendendo ogni evento di fundraising più efficace e sostenibile nel lungo periodo.


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