Scegliere il codice ATECO corretto è un passaggio fondamentale per avviare o aggiornare un’attività in modo conforme alla normativa vigente. Una classificazione accurata permette di accedere ai giusti regimi fiscali, contributivi e autorizzativi. In questa guida pratica offriamo criteri, esempi e strumenti utili per imprese e professionisti.
Che cos’è un codice ATECO?
Il codice ATECO è un sistema di classificazione utilizzato in Italia per identificare in modo univoco il tipo di attività economica svolta da imprese e professionisti. È definito dall’ISTAT e adottato da tutti gli enti pubblici — come Agenzia delle Entrate, INPS e Camere di Commercio — per garantire coerenza nella gestione amministrativa, fiscale e statistica delle attività produttive.
Ogni codice corrisponde a una descrizione standardizzata dell’attività, permettendo così di inquadrare correttamente obblighi, agevolazioni e requisiti normativi.
La struttura del codice ATECO è gerarchica e consente di passare da una macro-area generale a un livello di dettaglio molto specifico. È composta da diversi elementi ordinati in modo progressivo:
- Sezione: identificata da una lettera maiuscola, rappresenta il grande settore economico
(Esempio: G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio) - Divisione: indicata da due cifre, delimita un ambito più specifico all’interno della sezione
(Esempio: 47 – Commercio al dettaglio, come una birreria, escluso quello di autoveicoli e motocicli) - Gruppo: individuato da tre cifre, aggiunge un ulteriore livello di dettaglio
(Esempio: 47.5 – Commercio al dettaglio di beni culturali e ricreativi) - Classe: composta da quattro cifre, definisce con maggiore precisione l’attività
(Esempio: 47.52 – Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici e materiali simili) - Categoria: formata da cinque cifre, descrive un sottoinsieme molto mirato
(Esempio: 47.52.1 – Commercio al dettaglio di ferramenta e utensileria). - Sottocategoria (se prevista): arriva fino a sei cifre, per identificare attività altamente specifiche.
Questa struttura multilivello permette di classificare ogni attività economica in modo chiaro e coerente. In questo modo gli operatori economici possono essere censiti correttamente, mentre le amministrazioni pubbliche dispongono di un linguaggio uniforme per autorizzazioni, inquadramento fiscale, contributi e statistiche ufficiali.
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A cosa serve un codice ATECO?
Il codice ATECO non serve soltanto a “catalogare” le attività economiche, ma ricopre un ruolo concreto e operativo in vari ambiti normativi, amministrativi e statistici. In particolare, il codice ATECO viene utilizzato per:
- Registrazione e inizio attività: quando un’impresa o un professionista apre partita IVA o si iscrive al registro imprese, il codice ATECO definisce formalmente la natura dell’attività dichiarata – ad esempio un servizio di home staging – e consente la registrazione ufficiale;
- Adempimenti fiscali e previdenziali: grazie al codice si determina il regime fiscale applicabile, l’inquadramento contributivo (INPS, INAIL…) e la categoria di rischio associata all’attività.
Accesso a incentivi, agevolazioni e partecipazione a bandi o appalti: il codice consente di verificare se l’attività rientra fra quelle ammissibili per finanziamenti, contributi, incentivi regionali o nazionali, oppure per gare pubbliche; - Statistica e raccolta dati economici: il sistema ATECO, gestito da ISTAT, viene utilizzato per raccogliere dati ufficiali sull’economia nazionale: produzioni, settori di attività, occupazione e distribuzione delle imprese, permettendo analisi aggregate e confronti nel tempo;
- Uniformità e trasparenza: grazie al codice, le amministrazioni pubbliche (es. registro imprese, enti previdenziali, Agenzia delle Entrate) parlano un linguaggio comune. Ciò evita ambiguità, consente controlli coerenti, e garantisce che ogni attività sia inquadrata correttamente secondo la normativa vigente.
In sintesi, il codice ATECO svolge una funzione essenziale di “identità ufficiale” per l’attività economica, e senza di esso non sarebbe possibile definirla legalmente, gestire correttamente gli adempimenti, né assicurare trasparenza nella statistica e nella regolamentazione.
Come scegliere il codice ATECO giusto?
Scegliere il codice ATECO corretto è un passaggio cruciale, perché da questa decisione derivano obblighi fiscali, contributivi e autorizzativi. Per individuare il codice più adatto è necessario procedere con metodo:
- Definire con precisione l’attività: chiarire cosa si intende svolgere realmente (esempio servizi estetici) distinguendo l’attività principale da eventuali attività secondarie;
- Consultare la classificazione ufficiale: utilizzare il portale delle Camere di Commercio o la lista ISTAT per leggere con attenzione le descrizioni dei codici disponibili;
- Confrontare le definizioni con l’attività concreta: scegliere il codice che descrive in modo più fedele e specifico ciò che si farà, evitando soluzioni generiche se esistono alternative più precise;
- Valutare gli effetti fiscali e contributivi: considerare l’impatto del codice su inquadramento INPS/INAIL, categorie di rischio, eventuali autorizzazioni e accesso ad agevolazioni o bandi;
- Aggiungere codici secondari se necessario: quando l’attività comprende più servizi differenti (ad esempio gastronomia con servizio di catering), è possibile indicare codici aggiuntivi, mantenendo però come principale quello che rappresenta l’attività prevalente;
- Richiedere supporto in caso di dubbi: per attività innovative, ibride o difficili da classificare, può essere utile consultare un commercialista o la Camera di Commercio per evitare errori sin dall’apertura.
Seguendo questi passaggi si riducono i rischi di una classificazione errata e si garantisce un inquadramento coerente con la reale attività economica.
La scelta del codice ATECO rappresenta quindi un elemento fondamentale nella pianificazione e nella gestione di qualsiasi attività economica. Un inquadramento corretto consente di operare nel rispetto delle norme, accedere in modo appropriato a regimi fiscali e contributivi e beneficiare delle opportunità messe a disposizione da enti pubblici e agevolazioni.
Prendersi il tempo necessario per individuare il codice più adatto — eventualmente con il supporto di un professionista — significa partire con basi solide e garantire maggiore chiarezza e sicurezza nello sviluppo futuro dell’impresa o della libera professione.
