20 Dicembre 2025
Come scegliere il codice Ateco giusto: guida pratica per imprese e professionisti

Come scegliere il codice Ateco giusto: guida pratica per imprese e professionisti

Scegliere il codice ATECO corretto è un passaggio fondamentale per avviare o aggiornare un’attività in modo conforme alla normativa vigente. Una classificazione accurata permette di accedere ai giusti regimi fiscali, contributivi e autorizzativi. In questa guida pratica offriamo criteri, esempi e strumenti utili per imprese e professionisti.

Che cos’è un codice ATECO?

Il codice ATECO è un sistema di classificazione utilizzato in Italia per identificare in modo univoco il tipo di attività economica svolta da imprese e professionisti. È definito dall’ISTAT e adottato da tutti gli enti pubblici — come Agenzia delle Entrate, INPS e Camere di Commercio — per garantire coerenza nella gestione amministrativa, fiscale e statistica delle attività produttive.

Ogni codice corrisponde a una descrizione standardizzata dell’attività, permettendo così di inquadrare correttamente obblighi, agevolazioni e requisiti normativi.

La struttura del codice ATECO è gerarchica e consente di passare da una macro-area generale a un livello di dettaglio molto specifico. È composta da diversi elementi ordinati in modo progressivo:

  1. Sezione: identificata da una lettera maiuscola, rappresenta il grande settore economico
    (Esempio: G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio)
  2. Divisione: indicata da due cifre, delimita un ambito più specifico all’interno della sezione
    (Esempio: 47 – Commercio al dettaglio, come una birreria, escluso quello di autoveicoli e motocicli)
  3. Gruppo: individuato da tre cifre, aggiunge un ulteriore livello di dettaglio
    (Esempio: 47.5 – Commercio al dettaglio di beni culturali e ricreativi)
  4. Classe: composta da quattro cifre, definisce con maggiore precisione l’attività
    (Esempio: 47.52 – Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici e materiali simili)
  5. Categoria: formata da cinque cifre, descrive un sottoinsieme molto mirato
    (Esempio: 47.52.1 – Commercio al dettaglio di ferramenta e utensileria).
  6. Sottocategoria (se prevista): arriva fino a sei cifre, per identificare attività altamente specifiche.

Questa struttura multilivello permette di classificare ogni attività economica in modo chiaro e coerente. In questo modo gli operatori economici possono essere censiti correttamente, mentre le amministrazioni pubbliche dispongono di un linguaggio uniforme per autorizzazioni, inquadramento fiscale, contributi e statistiche ufficiali.


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A cosa serve un codice ATECO?

Il codice ATECO non serve soltanto a “catalogare” le attività economiche, ma ricopre un ruolo concreto e operativo in vari ambiti normativi, amministrativi e statistici. In particolare, il codice ATECO viene utilizzato per:

  • Registrazione e inizio attività: quando un’impresa o un professionista apre partita IVA o si iscrive al registro imprese, il codice ATECO definisce formalmente la natura dell’attività dichiarata – ad esempio un servizio di home staging – e consente la registrazione ufficiale;
  • Adempimenti fiscali e previdenziali: grazie al codice si determina il regime fiscale applicabile, l’inquadramento contributivo (INPS, INAIL…) e la categoria di rischio associata all’attività.
    Accesso a incentivi, agevolazioni e partecipazione a bandi o appalti: il codice consente di verificare se l’attività rientra fra quelle ammissibili per finanziamenti, contributi, incentivi regionali o nazionali, oppure per gare pubbliche;
  • Statistica e raccolta dati economici: il sistema ATECO, gestito da ISTAT, viene utilizzato per raccogliere dati ufficiali sull’economia nazionale: produzioni, settori di attività, occupazione e distribuzione delle imprese, permettendo analisi aggregate e confronti nel tempo;
  • Uniformità e trasparenza: grazie al codice, le amministrazioni pubbliche (es. registro imprese, enti previdenziali, Agenzia delle Entrate) parlano un linguaggio comune. Ciò evita ambiguità, consente controlli coerenti, e garantisce che ogni attività sia inquadrata correttamente secondo la normativa vigente.

In sintesi, il codice ATECO svolge una funzione essenziale di “identità ufficiale” per l’attività economica, e senza di esso non sarebbe possibile definirla legalmente, gestire correttamente gli adempimenti, né assicurare trasparenza nella statistica e nella regolamentazione.

Come scegliere il codice ATECO giusto?

Scegliere il codice ATECO corretto è un passaggio cruciale, perché da questa decisione derivano obblighi fiscali, contributivi e autorizzativi. Per individuare il codice più adatto è necessario procedere con metodo:

  • Definire con precisione l’attività: chiarire cosa si intende svolgere realmente (esempio servizi estetici) distinguendo l’attività principale da eventuali attività secondarie;
  • Consultare la classificazione ufficiale: utilizzare il portale delle Camere di Commercio o la lista ISTAT per leggere con attenzione le descrizioni dei codici disponibili;
  • Confrontare le definizioni con l’attività concreta: scegliere il codice che descrive in modo più fedele e specifico ciò che si farà, evitando soluzioni generiche se esistono alternative più precise;
  • Valutare gli effetti fiscali e contributivi: considerare l’impatto del codice su inquadramento INPS/INAIL, categorie di rischio, eventuali autorizzazioni e accesso ad agevolazioni o bandi;
  • Aggiungere codici secondari se necessario: quando l’attività comprende più servizi differenti (ad esempio gastronomia con servizio di catering), è possibile indicare codici aggiuntivi, mantenendo però come principale quello che rappresenta l’attività prevalente;
  • Richiedere supporto in caso di dubbi: per attività innovative, ibride o difficili da classificare, può essere utile consultare un commercialista o la Camera di Commercio per evitare errori sin dall’apertura.

Seguendo questi passaggi si riducono i rischi di una classificazione errata e si garantisce un inquadramento coerente con la reale attività economica.

La scelta del codice ATECO rappresenta quindi un elemento fondamentale nella pianificazione e nella gestione di qualsiasi attività economica. Un inquadramento corretto consente di operare nel rispetto delle norme, accedere in modo appropriato a regimi fiscali e contributivi e beneficiare delle opportunità messe a disposizione da enti pubblici e agevolazioni.

Prendersi il tempo necessario per individuare il codice più adatto — eventualmente con il supporto di un professionista — significa partire con basi solide e garantire maggiore chiarezza e sicurezza nello sviluppo futuro dell’impresa o della libera professione.


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