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La recente istituzione dell’Albo Influencer da parte di AGCOM segna un cambio di rotta nel rapporto tra brand e creator, introducendo criteri più chiari e trasparenti. Per aziende e professionisti del settore, comprendere il funzionamento di questo strumento diventa essenziale per collaborazioni più efficaci e conformi alle norme.
Quando si è considerati influencer?
L’influencer è ormai una figura centrale nell’ecosistema digitale. Si tratta di un individuo in grado di orientare opinioni, gusti e comportamenti d’acquisto grazie alla propria autorevolezza percepita e alla relazione diretta con la propria community. Originariamente nato come evoluzione dei blogger e dei creatori amatoriali delle prime piattaforme social, oggi l’influencer è un vero e proprio ruolo professionale, che richiede competenze articolate in diversi ambiti:
- Produzione di contenuti: dalla scrittura alla fotografia e video, fino alla creazione di format originali;
- Gestione dell’immagine: cura del personal branding e della reputazione digitale;
- Attività di marketing e comunicazione: pianificazione di campagne, collaborazione con brand e analisi dei dati di engagement.
Secondo studi e report di riferimento, come l’Osservatorio Influencer Marketing di IAB Italia e le analisi Deloitte sul mercato digitale, l’influencer non è più solo un testimonial. Oggi rappresenta un vero e proprio media personale, in grado di creare format e narrazioni coerenti con il proprio pubblico, partecipare attivamente alle strategie dei brand e contribuire alla costruzione di fiducia, elemento fondamentale in un mercato saturo di messaggi pubblicitari e contenuti sponsorizzati.
Questo cambio di ruolo riflette anche un’evoluzione professionale. L’influencer è ora percepito come un partner strategico dei brand, con responsabilità che vanno oltre la semplice pubblicazione di contenuti.
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Cos’è l’albo degli influencer di AGCOM?
Oggi l’influencer non è più solo un creatore di contenuti, ma una professione con responsabilità legali, fiscali e commerciali ben definite. È in questo contesto che nasce l’Albo degli Influencer di AGCOM, un registro ufficiale ideato per aumentare la trasparenza nelle collaborazioni tra creator e brand.
L’albo è stato istituito dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per rispondere alla crescente esigenza di chiarezza nel settore. In passato, la mancanza di regole uniformi ha infatti generato confusione sui criteri per definire chi fosse influencer, collaborazioni occasionali poco trasparenti e rischi di comunicazioni pubblicitarie non conformi alle normative. L’albo registra i creator che esercitano professionalmente questa attività, definendo criteri specifici per l’iscrizione, tra cui:
- Soglia minima di follower, a garanzia della reale capacità di influenza;
- Continuità nella produzione di contenuti, per distinguere attività professionale da sporadica;
- Rispetto di standard pubblicitari e comunicativi chiari e verificabili.
In questo modo, il registro contribuisce a consolidare l’influencer marketing come un settore professionale strutturato, con regole chiare per tutti gli attori coinvolti.
Come funziona l’albo degli influencer?
L’Albo degli Influencer di AGCOM funziona come un registro ufficiale in cui devono iscriversi tutti i creator che intendono operare professionalmente e in conformità con la normativa vigente. Questo strumento è pensato per garantire trasparenza e affidabilità nelle collaborazioni tra brand e influencer, distinguendo chi svolge l’attività in modo continuativo e serio da chi la pratica occasionalmente.
Possono iscriversi creator che promuovono regolarmente prodotti o servizi, che dispongono di una community significativa e che mantengono standard di qualità nella produzione dei contenuti. Anche un micro-influencer con circa 10.000 follower può rientrare tra i candidati, poiché, se il pubblico è ben profilato, il suo contributo alle campagne può avere un valore concreto, con guadagni per post sponsorizzato che possono variare da poche decine a diverse centinaia di euro.
Il percorso di iscrizione prevede la registrazione sulla piattaforma ufficiale AGCOM e la compilazione di un modulo con informazioni personali e professionali, inclusa la dichiarazione delle collaborazioni attuali o passate con brand. In alcuni casi è necessario inviare documentazione aggiuntiva a supporto dell’attività svolta, come report di campagne o dati di analytics dai social.
Una volta approvata, l’iscrizione consente all’influencer di entrare nel registro ufficiale, rendendo le informazioni necessarie ai brand pubbliche e facilmente verificabili. Questo non solo facilita la selezione di partner affidabili, ma aumenta anche la trasparenza verso i follower, che possono distinguere con chiarezza i contenuti sponsorizzati dai post personali, consolidando così un rapporto di fiducia più solido tra creator, aziende e pubblico.
Quali sono i vantaggi portati dall’albo degli influencer?
L’introduzione dell’albo cambia profondamente il modo in cui brand e creator collaborano, generando benefici concreti per tutti gli attori coinvolti.
- Per i brand: possibilità di selezionare influencer verificati e affidabili; riduzione dei rischi legali legati a contenuti pubblicitari non conformi; pianificazione di campagne più mirate, misurabili e sicure.
- Per gli influencer: riconoscimento ufficiale della propria professionalità e serietà; distinzione chiara tra attività professionale e contenuti occasionali; maggiore credibilità verso il pubblico e i partner commerciali.
- Per i consumatori: trasparenza sulle collaborazioni sponsorizzate; maggiore fiducia nei contenuti pubblicati dagli influencer.
In sostanza, l’albo favorisce la creazione di un mercato più strutturato e affidabile, dove fiducia, professionalità e correttezza diventano valori centrali nella relazione tra creator e aziende.
In conclusione, l’istituzione dell’Albo degli Influencer di AGCOM segna una vera svolta nel panorama dell’influencer marketing italiano. La nuova regolamentazione spinge tutti gli attori del settore a pianificare strategie più consapevoli, rispettare le regole pubblicitarie e comunicative e comunicare con il pubblico in maniera chiara e trasparente. In questo modo, l’albo contribuisce a consolidare un mercato dell’influencer marketing più affidabile e professionale, in cui fiducia, correttezza e trasparenza diventano valori centrali e le collaborazioni tra brand e creator possono svilupparsi in maniera più efficace e sostenibile, nel pieno rispetto della normativa vigente.
