24 Marzo 2026
European Digital Identity Wallet: il futuro dei pagamenti UE

European Digital Identity Wallet: il futuro dei pagamenti UE

L’identità digitale è destinata a diventare uno degli elementi centrali dell’economia europea dei prossimi anni. In questo contesto si inserisce l’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), uno strumento che promette di rivoluzionare il modo in cui cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni gestiscono identità, documenti e pagamenti online.

Cos’è l’European Digital Identity Wallet?

L’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet) è il portafoglio digitale europeo che permetterà a cittadini, residenti e imprese di gestire in modo sicuro la propria identità digitale e una serie di credenziali elettroniche direttamente da smartphone o altri dispositivi digitali.

L’obiettivo è offrire uno strumento unico e interoperabile valido in tutta l’Unione Europea per accedere a servizi pubblici e privati, firmare documenti, verificare informazioni personali e, progressivamente, effettuare anche operazioni finanziarie e pagamenti digitali.

L’EUDI Wallet nasce nel quadro normativo del regolamento europeo eIDAS 2.0 (Electronic Identification, Authentication and Trust Services), aggiornamento del precedente regolamento eIDAS del 2014.

Il nuovo impianto legislativo introduce un sistema armonizzato di identità digitale valido per tutti gli Stati membri dell’Unione. Questo regolamento stabilisce che ogni Paese debba rendere disponibile almeno un wallet digitale certificato ai propri cittadini entro il 2026, garantendo interoperabilità e sicurezza a livello europeo.

Il concetto alla base dell’EUDI Wallet è quello di un portafoglio di credenziali verificabili. All’interno del wallet gli utenti potranno conservare diversi attributi digitali rilasciati da enti pubblici o privati, come ad esempio:

  • Documenti d’identità digitali;
  • Patente di guida o certificati anagrafici;
  • Credenziali per accedere ai servizi pubblici;
  • Attestazioni professionali o titoli di studio;
  • Dati utili per l’identificazione bancaria o la verifica dell’età.

Il sistema si fonda su un modello di gestione dei dati orientato alla cosiddetta Self Sovereign Identity, secondo cui l’utente mantiene il controllo diretto sulle proprie informazioni e decide quali dati condividere e con quali soggetti. In pratica, anziché fornire l’intero documento, sarà possibile trasmettere solo le informazioni necessarie a una determinata operazione, migliorando la tutela della privacy.

Dal punto di vista normativo, il wallet si basa su diverse categorie di attestazioni digitali. Tra queste vi sono i Person Identification Data (PID), che rappresentano l’identità primaria dell’utente, e le Qualified Electronic Attestations of Attributes (QEAA), ovvero certificazioni elettroniche qualificate rilasciate da enti autorizzati.

In sintesi, l’EUDI Wallet rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai sistemi nazionali di identità digitale — come SPID o CIE in Italia — perché introduce un ecosistema interoperabile a livello europeo, capace di integrare identità digitale, documenti e servizi finanziari in un unico ambiente.


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Come funziona l’EUDI?

Il funzionamento dell’EUDI Wallet si basa su un’infrastruttura tecnologica che consente di archiviare e condividere credenziali digitali verificabili. Il wallet viene inizializzato con un’identità digitale certificata — il già citato Person Identification Data — che rappresenta il punto di partenza per aggiungere ulteriori attributi e documenti elettronici.

Una volta configurato, il portafoglio può essere utilizzato per autenticarsi online, condividere dati verificati e autorizzare operazioni digitali. L’utente mantiene il controllo sul processo di condivisione delle informazioni: ogni richiesta di accesso ai dati deve essere esplicitamente autorizzata, e il sistema permette di rivelare solo gli attributi necessari per completare una determinata transazione.

Nel contesto dei pagamenti digitali, l’EUDI Wallet può integrarsi con diversi modelli operativi. Secondo le analisi sul tema, i principali modelli di pagamento possibili includono:

1. Pagamenti con autenticazione tramite wallet

In questo scenario il wallet viene utilizzato come strumento di autenticazione forte dell’utente (Strong Customer Authentication). Le banche e gli istituti finanziari, su richiesta dell’utente, dovranno accettare il wallet come metodo di verifica dell’identità durante operazioni finanziarie o accessi ai servizi bancari online.

2. Pagamenti con condivisione di attributi verificati

Il wallet può fornire informazioni certificate utili per completare una transazione. Ad esempio, potrebbe verificare automaticamente l’identità del cliente, la sua età o la residenza, semplificando i processi di onboarding digitale e riducendo la necessità di inviare documenti cartacei o scansioni.

3. Pagamenti integrati nel wallet

In prospettiva futura, il wallet potrebbe integrare direttamente strumenti di pagamento digitali, consentendo di effettuare transazioni tramite credenziali digitali certificate. Questo modello aprirebbe la strada a un ecosistema finanziario interoperabile tra Stati membri e piattaforme digitali.

Dal punto di vista operativo, l’EUDI Wallet potrebbe essere utilizzato in numerosi contesti: dall’accesso ai servizi della pubblica amministrazione all’apertura di conti bancari, fino alla firma di contratti digitali o alla verifica dell’identità per servizi online.

L’interoperabilità tra i diversi Paesi rappresenta uno degli aspetti più innovativi: un cittadino potrà utilizzare il proprio wallet nazionale per accedere a servizi in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea.

Qual è il futuro dell’EUDI?

L’EUDI Wallet rappresenta uno dei pilastri della strategia europea per la trasformazione digitale, in particolare nell’ambito del programma Digital Decade 2030, che mira a digitalizzare completamente i servizi pubblici e rafforzare il mercato unico digitale europeo.

Il valore strategico del progetto risiede in diversi fattori. In primo luogo, il wallet mira a ridurre la frammentazione dei sistemi di identità digitale nazionali, creando uno standard comune per l’autenticazione e la condivisione dei dati. Questo approccio favorisce lo sviluppo di servizi digitali transfrontalieri, facilitando le attività di cittadini e imprese all’interno dell’Unione Europea.

In secondo luogo, il wallet può migliorare significativamente i processi di identificazione nei servizi finanziari. L’utilizzo di credenziali digitali certificate permette infatti di semplificare le procedure di Know Your Customer (KYC) e di onboarding bancario, riducendo tempi e costi operativi per le istituzioni finanziarie e aumentando il livello di sicurezza delle transazioni digitali.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’Unione Europea ha stabilito un calendario preciso per l’introduzione del wallet. Gli Stati membri dovranno rendere disponibile almeno un EUDI Wallet entro dicembre 2026, mentre l’obbligo per aziende e pubbliche amministrazioni di accettarlo come strumento di identificazione digitale entrerà in vigore entro dicembre 2027.

Nel frattempo sono già in corso numerosi progetti pilota a livello europeo. Queste sperimentazioni coinvolgono più di venti Paesi e testano diversi casi d’uso, tra cui servizi bancari, sanità digitale, gestione delle identità professionali e accesso ai servizi pubblici.

Anche a livello nazionale si stanno sviluppando iniziative collegate al wallet europeo. In Italia, ad esempio, è in fase di sviluppo l’IT Wallet, progettato per essere compatibile con l’ecosistema europeo e integrato con strumenti già diffusi come SPID, CIE e l’app IO.

Nel lungo periodo, l’EUDI Wallet potrebbe diventare un’infrastruttura digitale fondamentale per l’economia europea, facilitando l’accesso ai servizi finanziari, la gestione dell’identità digitale e lo sviluppo di nuovi modelli di pagamento interoperabili.

In conclusione, l’European Digital Identity Wallet rappresenta una delle innovazioni più rilevanti nel percorso di digitalizzazione dell’Unione Europea. Grazie al quadro normativo introdotto con eIDAS 2.0, il wallet mira a creare un sistema di identità digitale sicuro, interoperabile e controllato direttamente dagli utenti.

Se implementato con successo, questo strumento potrebbe trasformare il modo in cui cittadini e imprese interagiscono con servizi pubblici, piattaforme digitali e istituzioni finanziarie. In prospettiva, l’EUDI Wallet non sarà solo un archivio digitale di documenti, ma una vera infrastruttura di fiducia capace di sostenere lo sviluppo dei pagamenti digitali e dell’economia digitale europea.


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